CHABA FADELA & CHEB SAHARAOUI

Chaba Fadela è arrivata al successo alla fine degli anni ’70, col il suo hit “Ana Ma H’lali Ennoum” (Non mi va più di dormire), che stabilì come sarebbe stato il futuro della musica raï nell’era del sintetizzatore. Fadela, che aveva iniziato ad esibirsi nel circuito dei clubs e dei cabarets delle città costiere, divenne presto una celebrità a livello nazionale. Nel 1983 ha sposato Cheb Sahraoui, e gli impegni familiari l’hanno tenuta lontana dalle scene per due anni. Nel 1985 vi ha fatto ritorno, in duo con il marito. La canzone “N’sel Filk” è stata incisa nella città di Tlemcen, nell’Algeria occidentale, dove i produttori Rachid Baba e Fethi avevano iniziato a sviluppare il sound contemporaneo, con una tecnica in cui la parte cantata, sempre improvvisata, viene registrata prima di aggiungere l’accompagnamento musicale. Rachid, fino alla sua morte, avvenuta nel febbraio del 1995 per mano dei fondamentalisti, preferiva registrare la voce da sola prima ed in un secondo tempo l’arrangiamento strumentale, temperato dal sintetizzatore. Nel 1984 compose proprio con Saharaoui il brano “N’sel Filk”. Fadela e Saharaoui sono riparati in Francia dopo la morte di un altro idolo emergente, Cheb Hasni, comprendendo appena in tempo la pericolosità di rappresentare l’opinione (raï) del popolo in quanto semplicemente idoli non asserviti di un pubblico giovane. Ma il loro raï non si è fermato ed ora hanno affidato la produzione del loro ultimo album “Ouali” (Fortuna) ad un newyorkese già arrangiatore innovatore di Fela Kuti: Bill Laswell, in nome di una produzione algerina che cerca di stare al passo dei tempi occidentali senza svendersi (per ora) ad una multinazionale.