AICHA REDOUANE

E’ sull’immagine del takht ch-charqî che la cantante Aïcha Redouane e il percussionista Habib Yammine hanno fondato l’ensemble Al-Adwâr (parola che significa allo stesso tempo i cicli ritmici e melodici, una forma d’arte raffinata e, simbolicamente, l’eterno ritorno). Obiettivo del gruppo è far rivivere la grande tradizione del maqâm arabo che ha conosciuto la sua epoca d’oro alla fine del XIX secolo e agli inizi del XX. In una sorta di ritorno alle origini, Aïcha Redouane e Habib Yammine hanno lavorato per molti anni alla riscoperta della tradizione del maqâm (modo/modalità) basato sull’improvvisazione (irtijâl/taqsîm) e l’esplorazione delle differenti forme dei repertori: qasîda (poema classico), mûwashsha (poema neo-classico), dawr (tema e variazione su un poema dialettale egiziano), samâ’î (introduzione strumentale), tahmîla (forma strumentale in tema e variazione), il tutto in una costante ricerca del tarab dove l’emozione musicale si spinge fino al parossismo. Il takht (piccolo gruppo) Al-Adwar è composto da musicisti di grande talento come Salah el-Din Mohamed al qânûn (cetra trapezoidale), Nabil Abdelmoulah al nây (flauto) e Habib Yammine al riqq e daff (tamburelli).