GNAWA EL MAALLEM

Di tutti i gruppi Gnawa esistenti in Marocco, quello di Mahmoud Gania è certo quello più vicino alle radici nero-africane. Non solo per il colore della pelle e lo stile di vita; ma anche perché nel suo caso la migrazione dal Sud è stata relativamente recente. Suo padre, Boubker, arrivò dal Senegal agli inizi di questo secolo, divenendo responsabile della Zaouia di Essaouira. Pur comparendo fugacemente nell’Otello di Orson Welles Boubker diede forza alla confraternita di Essaouira, ma ebbe pochi rapporti con le culture esterne. I suoi cinque figli sono tutti coinvolti nelle pratiche Gnawa o come maallem o come veggenti. Mahmoud, capofamifglia ora che il padre è deceduto, è certo il più conosciuto ed equilibrato sui due versanti: ha suonato e suona con musicisti famosi ma è anche leader della Zaouia di Essaouira e ricercatissimo conduttore di Lila, la cerimonia sacra. Mahmoud suona il liuto guimbri e canta il repertorio tradizionale; è accompagnato da sei suonatori di kerkeba (nacchere metalliche) che si esibiscono anche, durante la parte profana delle cerimonie e nei concerti, in danze e performance altamente spettacolari e acrobatiche. La mokkadema, la veggente che accompagna il gruppo, danza e accompagna i canti.