I Musicisti del Nilo, gruppo creato dal musicista ed etnomusicologo francese Alain Weber, è costituito da musicisti originari dell’Alto Egitto, più precisamente dei dintorni di Luxor. Appartengono ad una famiglia di musicisti professionisti, i Mataquil. Anche in questa zona, come in gran parte dei Paesi Arabi, la musica popolare è affidata a musicisti professionisti che spesso appartengono a minoranze etniche; nel caso dei Musicisti del Nilo troviamo una mescolanza di origini zingare ed africane (nubiane). I Nubiani in origine erano schiavi; quando divennero liberi cominciarono ad apprendere l’arte musicale dagli zingari provenienti dalla Siria e da altre zone del Medio Oriente, dove da sempre hanno esercitato la professione di musicisti popolari. La famiglia dei Musicisti del Nilo si è formata dall’incrocio tra gente nubiana, originaria del Sudan, e zigana, attraverso matrimoni misti. I Musicisti del Nilo, come tutti i musicisti popolari, si esibiscono in occasione di feste, matrimoni, ecc. Ma è soprattutto è Metkal Kenawi Metkal, cantante solista e virtuoso di rababah (violino ad archetto a due corde) ad aver raggiunto un’enorme fama in tutto l’Egitto, soprattutto come cantante. Il suo repertorio si basa soprattutto su canti d´amore e canti epici. A Metkal Kenawi si affianca il cantore Chamandi Tewfick, poeta e interprete di canzoni a carattere epico e meditativo. Il gruppo si avvale anche di altri strumenti quali la souffara e salamyia (un piccolo flauto a sei fori) e l´arghul (doppio clarinetto ad ancia semplice). Completa il gruppo strumentale la percussione affidata a varie specie di tamburi: il daraboukka, il duf e il rekk. Il saiyidi mizmar dell’Alto Egitto è destinato esclusivamente alla danza sia essa maschile che femminile; al primo genere appartiene la danza dei bastoni che si fa risalire all´epoca dei Faraoni in cui si mima un duello tra i partecipanti. La danza femminile (raqs sharqi, “danza orientale”, nota anche come “danza del ventre”) è affidata alle danzatrici professioniste gitane (ghawazi) che l´accompagnano con piccoli cembali metallici detti sagat.