I trovatori della Turchia (chiamati in Anatolia “Ozan”) esprimono una poesia ancora strettamente legata alle vicende umane e sociali, e cantano le sofferenze, le ingiustizie, le passioni. Talip Ozkan riesce ad integrare la sua attività di cantante e musicista a quella di etnomusicologo. Ha raccolto circa settemila canti (musica e testo) del folklore turco, viaggiando in diverse regioni dell'Anatolia tra il 1958 e il 1978. Lo strumento che accompagna il canto (ma è eseguito anche solisticamente) è il saz. Il saz è un liuto a manico lungo, generalmente dotato di sette corde (due cori di corde doppie e una tripla), suonato con un plettro. Alcune sue varianti sono il divan saz, con otto corde, il cura saz, con sei corde, e il baglama, con sete corde in un manico più corto.