DERVISCI MEVLEVI DI GALATA

DERVISCI MEVLEVI DI GALATA

La musica sufi della confraternita dei Mevlevi, per le sue caratteristiche spirituali e meditative, aiuta i credenti ad avvicinarsi a Dio. Il rituale prevede una danza rotatoria dove il semazen (danzatore) con il suo sikke in testa e il Tennure, sudario che indossa insieme alla hirka, il cardigan nero, si muove nel modo seguente: in piedi con le braccia incrociate, incarna la figura che significa l´unità di Dio, poi, iniziando a girare su se stesso, allarga le braccia, il palmo della mano destra rivolto al cielo come se stesse pregando e pronto a ricevere il Kerem-i Ilahi - la parola di Dio - mentre il palmo della mano sinistra (alla quale guarda), è girato verso il basso, a significare il suo ruolo di medium tra la terra ed il cielo. La musica è dominata dal nay (flauto verticale) che ha un ruolo mistico nella musica turca, il kamanche (violino), i koudoum (piccoli timpani in cuoio ricoperti di pelle di capra), gli halile (piatti in rame) e i bendir (tamburi a cornice). Con tali strumenti si esegue la musica del rito Mevlevi (ayìn), elemento principale del sema, concerto spirituale preconizzato dal fondatore della confraternita, Mevlana Jalaad ad din Rumi («il nostro maestro Jalaad del paese di Rum»), il grande poeta mistico persiano del XIII sec. che così scriveva: "Molte strade portano a Dio. Io ho scelto quella della danza e della musica?.

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