"MUSICA TRADIZIONALE DELL'URSS:
SUONI E DANZE DELLA TUNDRA E DELLA STEPPA"
Buriati (Russia)
Tungusi (Russia)
Yacuti (Russia)
buriati
I Buriati vivono nella Mongolia e nella Siberia centrale (Buriazia). Nei grandi centri di Ulan-Udé e della Transbajkalia abitano delle popolazioni che si sono oggi adeguate alla vita sedentaria ma che, fino a pochi decenni fa, vivevano ancora praticando il nomadismo. La loro musica, basata sui grandi canti epici, memoria vivente della tradizione dei loro antichi costumi, trova infatti le sue radici in questo modello di vita. Gli strumenti musicali tradizionalmente in uso sono la tchanza (liuto a tre corde tese su una cassa di risonanza rotonda o ottagonale), il yataga (salterio a tredici corde), diversi tipi di vielle ad arco e tamburi di varie dimensioni e i tamburi kamlanya.
TUNGUSI
"Tungusi" è un nome generico che indica lo spazio geografico di una popolazione, un tempo nomade, che vive in un territorio molto vasto dell'Asia orientale. Le principali caratteristiche dei Tungusi, il nomadismo e la caccia, influenzano la loro spiritualità e tutti gli aspetti della loro cultura, e si manifestano nella musica, nelle danze, nei riti e in tutte le forme di letteratura orale. Lo strumento principale è il tamburo, che possiede una vita propria e un proprio corpo: infatti ha una "testa", una "gola", delle "spalle", un "cuore", delle "anche", un "sesso", "mani" e "piedi". La pelle è a volte decorata con simboli di pianeti o di animali. Il tamburo viene suonato con il guèo, un bastone tagliato da un legno sacro (spesso un albero colpito da un fulmine). Il guèo rappresenta il cosmo e la concentrazione dei mondi inferiori e superiori, il tamburo serve invece agli umani come veicolo per compiere il viaggio nell'estasi, prodotta grazie alla musica, alle parole magiche e alla danza. Il canto è salmodiato o a piena gola e accompagna spesso la danza. Si tratta di leggende cantate o di canti mimati, in particolare quelli che riprendono l'antica arte d'imitazione degli animali.
YACUTI
Gli Yakuti vivono nella Yacuzia, un vasto territorio della Repubblica autonoma della Siberia Centrale. Ancora oggi molte di queste popolazioni conservano nella loro memoria storico-culturale una particolare visione del mondo in cui l'inferno è rappresentato dall'impero del freddo. Figura centrale della tradizione è quella dell' olan-khaossout, cantastorie, bardo e mimo, si sposta di paese in paese cantando anche per un'intera notte, una sorta di "teatro totale", ricevendo in cambio ospitalità, vitto per diversi giorni e spesso anche qualche pelliccia. Lo stile di canto più diffuso è il tayouk, semi-improvvisazione melodica e poetica "a cappella" e a solo. Un altro stile è l'asoughei, con una tecnica di risposta del coro al cantante, a cui si aggiunge una danza molto ritmata. Gli strumenti della tradizione musicale sono il khomus (scacciapensieri di legno o metallo), il kirimpah (viola a due corde suonata con un archetto di crine di cavallo), il tengsir (specie di mandolino), il kepsur (strumento a fiato della famiglia dell'oboe), il dungue (tamburo).