Eventi

Festival Film Etnomusicale

Immagini e Suoni del mondo

Immagini & Suoni del Mondo

 

Cinema Odeon

p.zza Strozzi, Firenze

18-19 novembre 2012

 

DOMENICA 18 Novembre

ore 16.30:

AFRICA THE BEAT

(Samaki Wanne, Tanzania, 2011, 60')

 Presentazione del collettivo spagnolo Samaki Wanne

"Africa: The Beat" è stato girato in Nzali, un'enclave situata nel cuore della Tanzania dove vivono i Wagogo. Il loro è un universo musicale unico. Dal primo fotogramma del film fino all'ultimo suono udito, ogni immagine ci porta nella loro realtà quotidiana, mentre la loro musica ci avvolge poco a poco in un mondo di sensazioni sorprendenti. Giorno e notte il passare del tempo e delle stagioni, la natura e gli elementi, l'acqua, l'importanza della parola e le storie, le tappe della vita ... tutto questo emerge da una pulsazione attorno a cui si articola ogni istante di esistenza. Girato con rudimentali mezzi tecnici, il film congiunge il punto di vista di un pittore, la visione di un regista sia della sensibilità dei due musicisti, che dimostrano come la musica occupi un posto essenziale nella vita.

 

ore 18.00:

CHICO & RITA

(Fernando Trueba, animazione, 2010, 94’)

Un cantautore di talento e una bella cantante inseguono i loro sogni e si inseguono a vicenda, da L'Avana a New York e Las Vegas. Chico è un giovane pianista di belle speranze, Rita ha una voce straordinaria. Musica e desiderio romantico li uniscono, ma il loro viaggio - nella tradizione della ballata latina, il bolero - porta angoscia e tormento.

Presentato durante il Toronto film Festival, Il Telluride Film Festival e il London Film Festival, il film conta sulla colonna sonora originale del pianista cubano, bandleader e compositore Bebo Valdés. Conta anche le musiche di Thelonious Monk, Cole Porter, Dizzy Gillespie e Freddy Cole. Vincitore nel 2012 del Premio Goya come miglior film d’animazione.

 

 

ore 21.00:

TIBET IN SONG

(Ngawang Choephel, Tibet/Cina, 2009, 86') 1a visione italiana!

Tibet in Song del musicologo e prigioniero politico Ngawang Choephel e’ un film che parte dalla cultura musicale tibetana per raccontare l’impatto dei 50 anni di oppressione del Tibet-cinese. Il regista ha lasciato il Tibet con la madre negli anni Cinquanta dopo l’invasione cinese del Tibet e si è recato in India dove ha appreso i canti tradizionali della sua terra d’origine da altri rifugiati tibetani. Nel 1995 Ngawang ha percorso in lungo e largo il Tibet per registrare e girare un documentario sulle musiche tradizionali tibetane. Arrestato dal governo cinese con l’accusa di spionaggio, è stato condannato a 18 anni di prigione ma venne rilasciato nel 2002 grazie alle campagne di sensibilizzazione condotte insistentemente dalla madre. Il documentario ha ricevuto il Premio speciale della giuria al Sundance Film Festival nel 2009.




Dopo la proiezione seguira' il concerto della cantante tibetana

YUNGCHEN LHAMO

Nata a Lhasa, YUNGCHEN LHAMO è fuggita dal Tibet dopo l’invasione cinese e, dopo tortuose peripezie, ha raggiunto la comunità di rifugiati tibetani a Dharamsala, residenza del capo spirituale tibetano in esilio, il Dalai Lama. Si è trasferita poi in Australia dove, nel 1995, ha realizzato il suo CD d'esordio “TibetanPrayer”. In Europa si è esibita per la prima volta a Venezia, in occasione del Carnevale 1996, e sempre lo stesso anno ha preso parte all'edizione del WOMAD Festival in Gran Bretagna, così come ad altri prestigiosi festival internazionali, riscuotendo sempre un grande successo. YUNGCHEN LHAMO ha quindi realizzato il suo secondo Cd “Tibet Tibet”, una raccolta di canti tradizionali tibetani che l’Occidente raramente aveva avuto modo d’ascoltare. E’ diventata così la ‘voce del Tibet’, grazie ad una personalissima vocalità in cui risuona l'eco di un percorso fuori dal comune, di un popolo isolato dal resto del mondo e di una spiritualità straordinaria, la stessa trasmessa a YUNGCHEN LHAMO dalle donne di famiglia e riflessa nelle sue canzoni. Sola sul palco, questa donna minuta quanto potente, riesce a catturare il pubblico intonando melodie capaci di evocare le cime innevate della sua patria lontana.

 

 

LUNEDI 19 Novembre

 

ore 16.30:

VECCHIA QUANTO LA MIA LINGUA: IL MITO E LA VITA DI BI KIDUDE

(Andy Jones, Zanzibar/Tanzania, 2006, 66')

Un ritratto intimo di una leggenda vivente Bi Kidude, probabilmente la più anziana cantante al mondo. Bi Kidude trova amici ovunque si reca, ma a casa a Zanzibar lei si scontra continuamente con una realta’ conservatrice, il suo comportamento mette in crisi il ruolo tradizionalmente conferito alle donne nelle societa musulmane. Vecchia quanto la mia lingua rivela i contrasti drammatici nella vita di questa musicista iconica zanzibarina e dispone di una colonna sonora affascinante di musica swahili.

 

 

 

ore 18.00:

LA DANZA DEI WODAABE
(Sandrine Loncke, Niger, 2009, 90')

Al centro del Niger, migliaia di nomadi Fulani Wodaabe si riuniscono ogni anno per una spettacolare cerimonia: il geerewol. Per sette giorni e sette notti, seguendo il ciclo solare, due gruppi etnici si confronteranno a turno nel ballo, accompagnato dalla litania ipnotica dei loro cori polifonici. Sandrine Loncke, etnomusicologa, propone nel presente documento per immagini e suoni, frutto di dieci anni di ricerche, i più vicini questi stili di vita a rischio ...

 

 

ore 21.00:

KANZEON
(Neill Cantwell, Tim Grabham, Giappone, 2011, 87’)

 

Prendendo il nome da una lettura alternativa del nome del Bodhisattva della Compassione, Kannon, Kanzeon, che può essere tradotto come "colei che ascolta il grido del mondo" è una meditazione non ortodossa, ma assolutamente magica sul suono e il rito e il ruolo filosofico che essa svolge nella religione giapponese. Girato in Kyushu, il film guarda, e soprattutto ascolta, tre musicisti giapponesi molto speciali: Akinobu Tatsumi, il giovane sacerdote buddista e custode di un tempio al di fuori della città di Kumamoto, che si esercita come un DJ hip-hop, mentre abbandona il suo amore per la boxe nelle remote foreste, Eri Fujii, che ha dedicato la sua vita all’esecuzione del sho, un raro e antico strumento a fiato cinese (organo a bocca di bambù) che evoca il grido della fenice, e Akihiro Iitomi, un maestro del teatro Noh e suonatore del tamburo kotsuzumi il cui amore per il jazz è quasi pari alla sua passione per le arti performative tradizionali giapponesi. Kanzeon è un documentario sui generis, perché non cerca di fornire spiegazioni, ma accompagna lo spettatore in un viaggio ipnotico e sensuale senza tempo attraverso una panoramica mistica di immagini che risuonano perfettamente con i suoni.

 

 

 

 CINEMA ODEON

p.zza Strozzi, 3 - Firenze

 

 

 

Proiezioni - Biglietti: € 7 intero - € 5 ridotto 

Il biglietto è valido per una delle due sessioni di proiezione: pomeridiana o serale.

Proiezioni pomeridiane: ore 16.30-20.00

Proiezione serale: ore 21.00

film+concerto (18/11 ore 21.30) - Biglietti: € 15 intero - € 12 ridotto

Info: 055 4628714

www.multiculti.it info@multiculti.it

I film in lingua originale sono sottotitolati in italiano

 

Specialità gastronomiche etniche all'ODEON BISTROT

dalle 19.30

(riduzioni per gli spettatori)

 

 

 

           

 

 

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