LO COR DE LA PLANA (Francia)
nuove polifonie occitane
Un modo nuovo di concepire il “coro” con due formazioni vocali straordinarie: i marsigliesi LO COR DE LA PLANA e i tosco-emiliani VIULAN, si alterneranno sul palco per un appassionato match a “colpi di dialetto”
LO COR DE LA PLANA è un coro di sei giovani e scatenati cantanti, accompagnati nelle loro armonie spregiudicate e intricate, da percussioni e dai battiti di piedi e mani. Il coro nasce a La Plaine, uno dei quartieri più “difficili” e multietnici di Marsiglia, nel 2001, con lo scopo di ricreare e rinverdire la tradizione musicale occitana.
Come? Prima di tutto riportando in auge il canto polifonico, che sembrava relegato al ruolo di mera vestigia di un passato ormai lontano; in secondo luogo, non esitando a mescolare nel loro repertorio gli omaggi all’impenetrabile paganesimo del patrimonio occitano a tematiche più attuali, legate alla ribollente vita della loro città natale.
Abitualmente si esibiscono ovunque, in bar, teatri, chiese e fabbriche, non rifiutando alcuna influenza, dalla musica colta di Bartòk al sound urbano dei Massilia Sound System, dal räi di Cheb Khaled alla taranta salentina: il risultato è una miscela musicale che è uno sforzo di modernità e sincretismo. Così i LO COR DE LA PLANA superano i confini della tradizione più ‘statica’, fieri alfieri di una cultura occitana moderna e aperta.
Denis Sampieri
Sébastien Spessa
Manu Théron
Benjamin Novarino-Giana
Manu Barthelemy
Rodin Kaufmann
VIULAN (Italia)


Canti dell’Appennino emiliano
"Lele Chiodi, di Pavullo, Modena, fondatore dei "Viulan", è stato ed è appassionato ricercatore di canti popolari della sua zona, in questo incoraggiato dall’avere in famiglia individui canori (madre e zia) che possedevano un ampio repertorio. Una volta raccolto il materiale si è posto il problema della sua eventuale riproduzione.
Ci sono due vie fondamentali per fare questo: la prima è seguire la tradizione popolare cercando di riprodurre oggi quello che un tempo si faceva naturalmente, seguendo in maniera filologicamente esatta i modi di questo cantare, riproducendo lo stile, le sfumature ed anche i tic dei canterini, l’altra è cercare di dare una nuova veste al materiale reperito, sempre nel rispetto della tradizione, ma andando dove l’istinto musicale, la conoscenza di più stili e di diverse possibilità sonore, il gusto personale potevano condurre.
E questa è la strada scelta, merito anche dei musicisti che hanno affiancato Lele nel corso del lavoro. Il risultato è una serie di brani ricchi di suggestione, che danno emozioni nuove a brani vecchi di secoli." (Francesco Guccini)
Lele Chiodi:
baritono
Lauro Bernardoni. baritono
Carlo Pagliai: tenore
Giorgio Albiani: chitarra
Silvio Trotta: chitarra battente, mandolino e mandoloncello, percussioni
Ingresso: 15euro (intero) 12euro (ridotto)
Riduzioni: under 12, over 65, studenti universitari e soci coop
Prevendite Box Office ![]()

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055 210804
Info:Centro Flog, tel. ![]()

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