POETI ESTEMPORANEI DEL MEDITERRANEO (Italia/Spagna/Portogallo)

Giovedì 29 ottobre AUDITORIUM FLOG - ore 21.30 ____________________ Venerdi 30 ottobre TEATRO STUDIO di Scandicci - ore 21.30__________________

Un gioco linguistico? Uno sport verbale? Un passatempo enigmistico? Un artigianato di parole? La poesia estemporanea si ridefinisce ogni volta, mettendo in moto i suoi processi mnemonici e il suo bagaglio lessicale. Nella sua lotta contro il tempo si creano continui cortocircuiti tra passato e presente, che si nutrono di storia e di cronaca, di leggenda e attualità, di mitologia e di vita quotidiana, di sapienza contadina e di esperienza urbana. Questo esercizio del parlar materno si alimenta di retorica e di trivialità: nell’arco di una strofa può passare dal banale al sublime e tutto si gioca nel qui e ora, con la complicità di chi ascolta.

Nei contrasti tra due poeti/cantori il pubblico abitualmente interagisce suggerendo temi, argomenti, personaggi, concetti che i performer devono rappresentare, interpretare e sviluppare. La sua pratica è diffusa in tutto il Mediterraneo (e oltre) in differenti lingue, strutture metriche e cadenze melodiche, con o senza strumenti musicali, e resiste alle trasformazioni economiche, sociali e tecnologiche, con sorprendente vitalità e capacità di adattamento.

Per rappresentarne la creatività sono state scelte alcune tra le forme più immediatamente riconoscibili dal punto di vista sonoro, connesse a tradizioni o stili musicali  ben definiti, come flamenco e fado da una parte, e rap e raggamuffin dall’altra. In tutti e due casi si tratta di improvvisazione poetica in forma di concerto, e nel suo insieme di un dialogo fra tradizione e modernità realizzato a distanza, nel quale l’ottava rima fa da catalizzatore.

Il trovo di Murcia, della Spagna meridionale, si intona prevalentemente su due distinti modelli melodici aflamencados, la malagueña e la guajira, la prima della famiglia dei cantes del Levante e la seconda di quella ibero-americana di ida y vuelta, ed è caratterizzato da un notevole virtuosismo verbale, vocale e strumentale.  

Nella pratica del cantar a desafio (contrasto) del Portogallo, tra le diverse forme di improvvisazione risaltano le desgarradas del fado castiço, che rappresentano il dialogo musicale e poetico della radice più autentica e originale della canzone urbana di Lisbona.

Con la rapidità del toasting e la creatività del freestyle la cultura hip hop manifesta la sua ubiquità cosmopolita e il suo sincretismo postmoderno, risaltando nelle sfide verbali in rima scandite dalle pulsazioni dei differenti beat – dal raggamuffin al rap –messi in gioco con arte vocale dallo human beat box.

Tra queste diverse forme di poesia estemporanea, l’andante declamato dell’ottava rima figura come un benevolo padrone di casa, forte della sua secolare tradizione.   

                                                   Paolo Scarnecchia

 

1° serata (29/10 Auditorium Flog)

 

Spagna: Trovo di Murcia

Antonio Sanchez Marín – trovero

Juan Santos Contreras “El Baranda” – trovero

Paco Pedreño – cantaor

Juan Martínez “El Mergo” – guitarra

 

Portogallo: Desgarradas fadistas

Nuno de Aguiar – fadista

Nany Nadais – fadista

Eurico Machado – guitarra portuguesa

Nelson Aleixo – viola de fado

 

2° serata: (30/10 Teatro Studio)

 

Freestyle

Kiave – rap

Clementino – rap

Jesto – rap

Il Generale – raggamuffin

AlienDee – human beat box

 

Ottava rima

Donato De Acutis – poeta a braccio

Giampiero Giamogante – poeta a braccio

Irene Marconi – poeta a braccio

Enrico Rustici – poeta a braccio

 

 

M. Setti, D. de Acutis e E. Meliani al Museo della terra di Latera (VT)

(foto di E. Censorii e A. Masini)

 

Ingresso: 15euro (intero) 12euro (ridotto)

Riduzioni: under 12, over 65, studenti universitari e soci coop

Prevendite Box Office 055 210804 Info:Centro Flog, tel. 055 4628714
www.musicadeipopoli.com  centroflog@musicadeipopoli.com

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