43° Edizione 2018 – Music Trance Prima parte

“La trance non è relegabile tra le curiosità etnologiche, a condizione d’abbandonare il punto di vista positivista sulla trance dei ” paesi lontani ” per cominciare a vedere che questa esperienza fatta altrove e che ha radici nelle coscienze e nei corpi, è anche la nostra e la si trova qui ed ora sotto forma di fenomeno latente o già espresso.” (Georges Lapassade)

L’edizione 2018 di Musica dei Popoli focalizza tutta una serie di esperienze musicali per lo più ibridate o derivate dalla musica di trance, una musica cioè in qualche modo legata a riti ancestrali in cui i partecipanti assumono uno stato di esaltazione o estasi che li allontanano dalla realtà circostante, spesso raggiungendo uno stato che li avvicina al mondo spirituale.

Una ritualità legata ai riti sciamanici, magici, trascendentali e a stati di alterazione della coscienza.

Un territorio negli anni studiato da Ernesto De Martino, incentrato, nei suoi studi insieme a Diego Carpitella, sulle radici nel Sud d’Italia della pizzica e del tarantismo (Morte e Pianto rituale, La Terra del Rimorso, Sud e Magia) e da Georges Lapassade (La Transe, Sabba Negro, Lesètatsmodifies de conscience, Stati modificati e Transe, LesRites de Possession, Dallo sciamano al raver)